LogoKARATE
GLOBAL METHOD.

LA FILOSOFIA DEL PILASTRO

AIKI JUJITSU & GROUND CONTROL

> LORIS FONTANA — V DAN SHITO-RYU & BLACK BELT AIKI JUJITSU <

Aiki Jujitsu — tecnica 1
Aiki Jujitsu — tecnica 2

Il Concetto: Oltre la Lotta Sportiva
La strada non è un tatami e l'asfalto non perdona logiche sportive. Nel Karate Global Method, il modulo di Aiki Jujitsu & Ground Control non serve a fare punti, ma a sopravvivere al caos. Fonde la biomeccanica dell'Aiki in piedi con la lotta a terra per un solo obiettivo reale: controllare l'aggressore, azzerare la sua capacità di colpire e rialzarsi nel minor tempo possibile in totale sicurezza.

* DOMINA LA CADUTA — CONTROLLA — RIALZATI *

[ PRIMO PILLAR ]

CONTATTO E TRANSIZIONE GUIDATA

KUZUSHI & CADUTA CONTROLLATA

  • Il Principio del contatto: L'Aiki Jujitsu in piedi agisce come un ponte. Non studiamo le leve articolari come finalizzazioni statiche, esse sono i vettori usati per squilibrare (Kuzushi) e proiettare l'aggressore. Accompagniamo il corpo dell'avversario durante la caduta senza mai perdere il controllo e il contatto visivo, impedendogli di assumere una guardia difensiva una volta al suolo.
  • Gestione dell'inerzia: Se la dinamica dell'aggressione ci costringe a sfruttare la forza dell'avversario l'Aiki Jujitsu ci insegna ad accettare il terreno in modo sicuro trasformando la forza d'urto di chi ci sta aggredendo in un ribaltamento immediato. Il fine è quello di conquistare una posizione dominante attraverso proiezioni o semplici sutemi.
[ SECONDO PILLAR ]

IMMOBILIZZAZIONE E MOBILITÀ TATTICA

GABBIA BIOMECCANICA & ANTI-STRIKING

  • La gabbia biomeccanica: Una volta a terra cerchiamo di immobilizzare l'avversario con la finalità di metterci al riparo da ulteriori colpi ma solo se il contesto ambientale lo consente. Privilegiamo posizioni a mobilità asimmetrica con semplici leve e bloccaggi possibilmente sempre da una posizione in piedi.
  • Neutralizzazione dello Striking: Se invece l'avversario o la situazione ci conduce nella lotta corpo a corpo la preoccupazione principale sarà sempre quella di evitare di ricevere dei colpi cercando il controllo e l'isolamento degli arti superiori del rivale. Bloccando i suoi gomiti e le sue spalle, annulliamo la minaccia di pugni a corto raggio, testate o il rischio drammatico che possa estrarre armi nascoste dai vestiti. In caso di necessità andranno applicate immobilizzazioni o leve articolari.
[ TERZO PILLAR ]

RISALITA REATTIVA

STAND-UP TATTICO & FUGA

  • Risalita Tattica: Saper lottare a terra serve principalmente per capire come uscirne. Il condizionamento fisico del K.G.M. allena il corpo a "galleggiare" sopra l'avversario per mantenere una posizione vantaggiosa per la fuga.
  • Nel caso invece in cui fossimo noi a cadere a terra dovremo generare una distanza di sicurezza tramite calci difensivi e applicare una strategia di difesa per poter riprendere la guardia in piedi il prima possibile.